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Le tracce degli esami di avvocato 2008 ed anche quelle degli anni precedenti...
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IL SEQUESTRO DELL’OSPEDALE E’ UN ABERRATIO ICTUS GIUDIZIARIA
 E’ una decisione che colpisce pesantemente persone bisognose diverse da quelle nei cui confronti è diretta l’azione penale… ci si trova innanzi una decisione assunta sulla base di un errata valutazione tecnica formulata in maniera assolutamente frettolosa dal CTP del PM, che non tiene in alcun conto delle diverse risultanze scientifiche proposte da altri tecnici (consulenti), quanto meno parimenti qualificati. La riprova è costituita dal fatto  che non è stato tenuto in alcun conto il giudizio del prof. Giambanco (Ordinario di Scienza delle Costruzioni del Dipartimento di Strutture dell’Università di Palermo), consulente dell’assessore alla Sanità, che aveva ipotizzato un percorso ben diverso, da quello prospettato dal consulente del PM. Un percorso responsabile e con un approccio tecnico scientifico che avrebbe portato con serenità ad una valutazione della struttura fondata sulla scienza, le norme e la letteratura in materia, vista la complessità della valutazione delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche di una struttura così grande e dei materiali che la costituiscono, alla luce anche del fatto che grandi parti del complesso della fabbrica sono costituite da strutture in acciaio.
Questo percorso avrebbe  tutelato l’incolumità degli utenti l’ospedale e di quanti vivono il dramma di un ricovero ospedaliero.
 Si precisa, ad abundantiam,  che a fine marzo è stato effettuato un sopralluogo congiunto tra GENIO CIVILE, PROTEZIONE CIVILE, ISPETTORATO TECNICO REGIONALE, VIGILI DEL FUOCO, AZIENDA OSPEDALIERA E COMUNE di AGRIGENTO, al fine di “eseguire un accertamento di agibilità sulla struttura ospedaliera… e la sussistenza o meno di evidenti condizioni di rischio”, le conclusioni trascritte nel relativo verbale (che si allega) da parte di tutti gli intervenuti certificano  che non sono stati riscontrati quadri fessurativi che interessano le strutture portanti, nè evidenti segni di dissesto.
Risultano parimenti frettolosamente attribuiti profili di responsabilità in capo a soggetti estranei alla vicenda.
Sarà presentata la richiesta di riesame.
 Agrigento lì 29/07/09
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Osservatorio Permanente Distrettuale Per la Giustizia Penale
Osservatorio Permanente Distrettuale
Per la Giustizia Penale
Distretto della Corte di Appello di Palermo

Il giorno 3 luglio 2008 alle ore 11.00 sono presenti i dott.ri Lo Forte, Malizia, Vanorio, De Gregorio e Serio per la giunta distrettuale A.N.M. e gli avv.ti C. Faiella per il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, G. Scozzari, C. Franco e Fabio Ferrara per la Camera Penale di Palermo.
 

 
 

Note e commenti

... ecco come è stato vissuto da una ragazzina di scuola media (mia figlia Anna) la vicenda dell'Ospedale di Agrigento:
Ospedale chiuso o ospedale aperto?
 In qualità di cittadina di Agrigento posso dire che non proprio tutto va come dovrebbe andare.
Per adesso l’esempio più noto è quello dell’enorme ospedale che, secondo l'accusa, sia stato costruito solo con sabbia e poco cemento.
Mio padre è l’avvocato di alcuni indagati e ho potuto seguire tutte le vicende che si sono susseguite in questi giorni.
I processi iniziano a luglio, quando giorno 19 viene presentata la richiesta di sequestro e il 25 viene sequestrato l’ospedale.
Qua inizia la lotta tra avvocati e P.M. dove gli indagati hanno proposto il ricorso contro l’accusa e il tribunale l’ha subito respinta, ma gli indagati non si arrendono al primo ostacolo, infatti, hanno subito fatto ricorso alla Suprema Corte di Cassazione che si trova a Roma e che sta ancora decidendo il verdetto.
Grazie al dottor Guido Bertolaso, l’ospedale che doveva essere chiuso il 24 agosto, sarà disponibile a pazienti, infermieri, dottori e segretari per altri due mesi dopo la proroga richiesta.
Il dott. Bertolaso, oltre ad essere il sottosegretario della Protezione Civile nazionale, è anche stato nominato custode giudiziario della struttura ospedaliera agrigentina e sostiene che non è in pericolo di crollo.
Tempo fa mio padre mi ha detto che degli esperti di Roma e di Palermo hanno potuto effettuare dei carotaggi sui muri dell’ospedale per essere sicuri che fosse del tutto a posto, infatti, è tutto solido; anche perché il 50 % della struttura è costruita in acciaio e l’altro 50 % versa condizioni tali da non creare alcuna preoccupazione per gli utenti.
Per testare tutte queste verifiche tecniche il giudice ha concesso la proroga di soli due mesi!
Adesso la città di Agrigento è in attesa della decisione della Suprema Corte di Cassazione romana, però, coloro che ne hanno bisogno continuano ad andare in ospedale perché attualmente è aperto a tutti.
Un fatto che mi ha colpito molto è che ovunque andassi con mio padre c’era gente che gli chiedeva con insistenza e soprattutto, con molta curiosità e timore, il futuro del nostro ospedale. Una volta siamo entrati in farmacia e l’intenzione iniziale era quella di comprare delle barrette energetiche per chi fa sport e nel frattempo il mio papà si è messo a parlare con il farmacista. Dopo un po’ entra una signora anziana che, dopo aver saputo che mio padre si occupa del tragico caso, ha iniziato a chiedere spaventata molte notizie sull’ospedale quasi facendo capire che senza di esso non vive.
Un altro fatto grave è che se la struttura ospedaliera chiudesse tutti i medici e gli infermieri che ci lavorano potrebbero perdere il posto di lavoro e tutto ciò provocherebbe un terzo della disoccupazione di città e provincia.
Io, come tutta Agrigento, penso che l’ospedale non si debba chiudere per tantissimi motivi, molti dei quali ho già elencato e anche perché questa struttura è grandissima e si è impiegato un sacco di tempo per costruirla quindi se si dovesse abbattere ci sarebbe un calo economico (per costruirne un altro) e forse anche di vite…
Sarebbe anche gravissimo se qualcuno, da una parte, per ragioni di notorietà avesse sporto denuncia inutilmente, dall’altra sarebbe ancor più grave che altri (chi ha costruito l’ospedale) per arricchirsi avessero utilizzato materiali scadenti.
Insomma la funzione di quest’ospedale è un diritto di tutti e come tutti i diritti umani deve essere tutelato!
                                                  Anna Scozzari III C   
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FUORI RIGA, mensile del Giornale di Sicilia agosto '08, intervista a Giuseppe Scozzari: "Io non difenderò mai alcun boss!".
 
Alla mafia ha detto no, con coraggio e coerenza, mettendo al servizio degli imprenditori la propria esperienza professionale e andando a colpire le cosche mafiose direttamente casse. L'avvocato Giuseppe Scozzari, già membro della Commissione Parlamentare Antimafia dal 1994 al 2001, difende ormai da tre anni gli industriali agrigentini che hanno deciso di ribellarsi al racket delle estorsioni, al cosiddetto "pizzo" ...
 
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Le attività

Sito in aggiornamento

Ci scusiamo se qualche sezione del sito non è ancora attiva, tra qualche ora sistemeremo tutto.

CORSO DI PREPARAZIONE AGLI ESAMI DI MAGISTRATO ED AVVOCATO.


Le materie saranno:
 
1) Diritto  CIVILE le lezioni saranno tenute dal CONS. SALVATORE ROTIGLIANO Presidente onorario aggiunto della SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE ;
2) Diritto PENALE le lezioni saranno tenute dall’avv.  Giuseppe SCOZZARI, assistente di diritto processuale penale Università di Palermo, SEDE DI AGRIGENTO - facoltà di Giurisprudenza.
 

Si inizierà con il DIRITTO PENALE venerdì 20 novembre ore 16,00 -  
Le materie saranno:
Diritto  CIVILE e Diritto PENALE
 
per iscriverti clicca qui...
email: giuseppescozzari@studiolegaleccds.it

 

IL REATO DI ESTORSIONE E’ UN REATO DEPLOREVOLE!!!
Il processo "Marna": una pagina storica di un riscatto sociale...

sintesi della discussione della parte civile
 
1. breve premessa sociologica.

2. il Reato di Estorsione

3. il processo. breve sintesi dei fatti.

4. una importante novità giurisprudenziale che farà scuola.

5. brevi conclusioni.


1. breve premessa sociologica.
Prima di esaminare le singole posizioni connesse a tutte le parti civili da me difese ritengo opportuno fare una breve premessa rispetto a quello che considero il notevole rilievo sociale e giuridico rappresentato dall’odierno procedimento.Questo processo costituisce una svolta storica per la provincia di Agrigento, storica perché:
1) perché la provincia di Agrigento ha rappresentato e ahimè probabilmente rappresenta ancora un luogo sicuro per la mafia ed i suoi associati. Si ricorda che sono state numerose le latitanze consumate in detta Provincia e numerosi gli uomini d’onore che hanno dato manforte ed assistenza ad uomini d’onore di altre province;
2) perché la provincia di Agrigento è stata l’unica provincia che fino a pochissimo tempo fa non aveva collaboratori di giustizia, circostanza che ha comportato il rafforzamento dell’organizzazione criminale in ambito territoriale proprio perché ben poco si è saputo dall’interno;
3) perché per la prima volta nella provincia di Agrigento e forse anche in Sicilia un gruppo di imprenditori – e non un singolo - decidono di collaborare con lo Stato per sconfiggere la mafia;